Scheda Artistica

Scarica la scheda

Rita

di e con Raffaella Giancipoli

assistente alla regia Bruno Soriato

disegno luci Tea Primiterra

consulenza linguistica Tommaso Scarimbolo, Katia Scarimbolo

con il sostegno di Associazione Tra il Dire e il Fare - Compagnia La Luna Nel Letto, Spazio PolArtis

Spettacolo finalista PREMIO SCENARIO 2007

Spettacolo consigliato per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Bianco e nero. Come una fotografia di altri tempi, come un segno lasciato dall'inchiostro sul foglio. Ci sono storie che è meglio scordare, fatti che non bisogna mai pronunciare.
Rita è un viaggio nella memoria di una donna anziana del Sud. E’ un gioco di specchi tra passato e presente, tra racconto e vissuto, tra parola e azione. Rita è la storia di una ragazzina come tante che subisce la violenza del padre; di una giovane donna diversa dalle altre che decide di affrontare il suo destino e cambiarlo, abbandonando quella casa teatro di violenza e segreti; di un’anziana che decide di medicare quella ferita antica e pulsante, raccontandola.
Rita è contemporaneamente uno spettacolo sulla violenza domestica e sul coraggio di rompere la catena fatta di silenzi, rassegnazione e violenza. Ma è soprattutto la prova evidente del potere salvifico della testimonianza.
La scelta di affrontare il tema della violenza domestica, un tema delicato e facilmente retorico quando rappresentato, ha permesso di trovare la chiave del racconto nella musicalità e nell’asprezza della lingua originaria delle genti delle Murge pugliesi. Lo spettacolo vive di un continuo scambio tra il dialetto e l’italiano, al quale si aggiunge il potere evocativo del linguaggio corporeo. Quel che ne risulta è uno spettacolo dalle tinte poetiche e grottesche che mira ad arrivare dritto al petto di chi guarda.

Lo spettacolo è dedicato a M.B.

Scarica la scheda

Scheda Tecnica

Scarica la scheda

Esigenze tecniche:

  • Spazio scenico minimo m. 5 x 4 (Lar x Pr)
  • Quintatura nera con fondale e quinte preferibilmente all’italiana
  • Oscurabilità totale
  • Scala per puntamenti di altezza adeguata allo spazio
  • Carico elettrico: 6 KW

Informazioni logistiche:

  • Durata spettacolo: 50’
  • Temo di montaggio: 2 ore
  • Tempo di smontaggio e pulizia: max 2 ore MATERIALE TECNICO

Illuminotecnica:

  • n. 7 PC 1000 W con bandiere e telai portagel
  • n. 3 Sagomatori focale larga da 1000W o ETC 750 focale larga con iride
  • cavetteria adeguata allo spazio
  • n. 2 cavalletti per tagli laterali (altezza 1 metro) Dimmer 12 ch Cavo segnale 3 o 5 poli da dimmer a postazione regia Consolle 12 canali manuale doppio banco

Audio:

  • Impianto di amplificazione adeguato allo spazio con casse posizionate preferibilmente a fondo palco.
  • n. 1 mixer audio con 1 ingresso stereo

REFERENTE TECNICO

Tea Primiterra
+39 33395875009
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica la scheda

Scheda Didattica

Scarica la scheda

Spettacolo consigliato per le scuole Superiori di Secondo Grado in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

TRAMA

Rita è una donna anziana del Sud Italia che racconta, a un'immaginaria ragazzina, la sua prima storia d'amore. Assieme al ricordo della prima esperienza amorosa, riaffiora in Rita un altro ricordo: l'abuso subito durante l'adolescenza. Un abuso ancora più terribile perché è il padre a compierlo. Rita si ritrova ormai grande a dover affrontare questa ferita seppellita sotto gli anni trascorsi. Affrontarla significa poterla raccontare a qualcuno senza più vergogna; ma significa anche poter spiegare la sua fuga dalla casa paterna a se stessa e a sua madre, che non è riuscita a proteggerla. E finalmente perdonarla. La scelta di affrontare il tema della violenza domestica, un tema delicato e facilmente retorico quando rappresentato, mi ha spinto a cercare la chiave del racconto nella musicalità e nell’asprezza della lingua originaria delle genti delle Murge pugliesi. Lo spettacolo vive di un continuo scambio tra il dialetto e l’italiano, al quale si aggiunge il potere evocativo del linguaggio corporeo.

TEMI PREVALENTI

L'abuso sessuale. La difficile condivisione di un trauma subito: la vergogna, la rabbia, il dolore. La solitudine. Il rapporto con la madre. Il coraggio di cambiare lo stato delle cose. L'amore nell'adolescenza.

RIFERIMENTI ALL’ESPERIENZA DELL’ADOLESCENTE

Esperienze di abuso, nelle sue più svariate forme. Esperienze dolorose e sentimenti di vergogna che inducono al silenzio e alla solitudine. La testimonianza della possibilità di rompere situazioni di silenzio e omertà attraverso il racconto e la condivisione.

METODO DI LAVORO

Lo spettacolo è nato da un'improvvisazione di tre minuti sul tema dell'amore, durante la quale è nato il personaggio di Rita. Il lavoro ha poi percorso due strade parallele: da un lato la scrittura del testo e dall'altro il lavoro in scena. Questo lavoro prevede la creazione di immagini e metafore a partire da un brainstorming sui temi principali: il primo amore, il dolore, la rabbia, il ricordo. La parola scritta e quella improvvisata si sono nutrite e modificate a vicenda e completandosi con il lavoro sulle azioni sceniche e sul linguaggio metaforico del corpo. La lingua utilizzata è frutto di una ricerca sull'integrazione tra italiano e dialetto, ovvero una sorta di idioletto.

TECNICHE E LINGUAGGI UTILIZZATI

Teatro d'attore, drammaturgia originale

FASCIA D’ETÀ

Alunni della scuola Secondaria di Secondo Grado

DURATA DELLO SPETTACOLO

50’

Scarica la scheda

Video